LEGGIMI

 

don Orazio Bonassi

Andate ed annunciate il Vangelo dai tetti 

«Annunciatelo dai tetti!». L’immagine del tetto richiama un luogo pieno di antenne, magari con qualche camino e lucernario, ma certamente senza uomini e donne che lo vivacizzano. Ma chi si occupa di archeologia cristiana ci fa sapere che non era così nell’antica Palestina di Gesù e ancora oggi, in alcuni villaggi, è possibile capire cosa fossero allora i tetti.

Simili a bianche terrazze, essi erano luoghi quotidianamente frequentati dalla famiglia, dove di notte si poteva dormire e di giorno si conducevano molte utili attività. Naturalmente erano anche posti privilegiati per comunicare con i vicini e con quanti si trovavano ad attraversare le strade sottostanti. Insomma, essi dovrebbero richiamare, in chi li immagina, luoghi che ospitano scene di vita quotidiana e feriale.

Paolo Vi ci invita ad usare i mezzi della comunicazione

Nel nostro secolo, contrassegnato dai mass media o strumenti di comunicazione sociale, il primo annuncio, la catechesi o l’approfondimento ulteriore della fede, non possono fare a meno di questi mezzi come abbiamo già sottolineato. Posti al servizio del Vangelo, essi sono capaci di estendere quasi all’infinito il campo di ascolto della Parola di Dio, e fanno giungere la Buona Novella a milioni di persone. La Chiesa si sentirebbe colpevole di fronte al suo Signore se non adoperasse questi potenti mezzi, che l’intelligenza umana rende ogni giorno più perfezionati; servendosi di essi la Chiesa «predica sui tetti» il messaggio di cui è depositaria; in loro essa trova una versione moderna ed efficace del pulpito. Grazie ad essi riesce a parlare alle moltitudini.

ordinazione di un sacerdote

Papa Francesco insiste sulla catechesi semplice nelle famiglie.

Egli sottolinea «l’importanza della catechesi, come momento dell’evangelizzazione», per superare «la frattura tra Vangelo e cultura e l’analfabetismo dei nostri giorni in materia di fede». «Ho ricordato più volte un fatto che mi ha impressionato nel mio ministero: incontrare bambini che non sapevano neppure farsi il segno della croce!». I catechisti svolgono «un servizio prezioso per la nuova evangelizzazione, ed è importante che i genitori siano i primi catechisti, i primi educatori alla fede nella propria famiglia con la testimonianza e con la parola».

Per questo ho deciso di dedicarmi nella mia Homepage “parrocchia virtuale dedicata al santo Paolo VI” a queste tematiche.

Il sito è suddiviso in italiano per la mia parrocchia virtuale e in tedesco nella pagina “Willkommen in die Pfarreiengemeinschaft Mindelheim mit Beiträgen auf deutsch”

Per chi vuol visitare il testo in tedesco troverà la seguente suddivisione:

Catechesi in famiglia con le sotto pagine della catechesi sacramentaria e della liturgia. Segue poi settimanalmente una pagina dedicata a “Aktuelle News”.