LA PENITENZA

1 – I sacramenti di guarigione

IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

E DELLA RICONCILIAZIONE

Come si può ottenere il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo? Il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo è accordato mediante un sacramento apposito chiamato sacramento della Conversione, della Confessione, della Penitenza o della Riconciliazione.

Quando Gesù ha parlato di questo sacramento? La sera di Pasqua il Signore Gesù si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi» (Gv 20, 22-23).

Perché il peccato è un male così grande?  Colui che pecca ferisce l’onore di Dio e il suo amore, la propria dignità di uomo chiamato a essere figlio di Dio e la salute spirituale della Chiesa, di cui ogni cristiano deve essere una pietra viva.

C’è qualche male più grande del peccato?  Agli occhi della fede nessun male è più grande del peccato, e niente ha conseguenze peggiori per gli stessi peccatori, per la Chiesa e per il mondo intero.

La conversione a Dio dopo il peccato dipende soltanto dall’uomo? Ritornare alla comunione con Dio dopo averla perduta a causa del peccato è un movimento che nasce dalla grazia di Dio, ricco di misericordia e sollecito della salvezza degli uomini. Dobbiamo chiedere questo dono prezioso per noi e per gli altri.

Che cosa implica il ritorno a Dio? Il cammino di ritorno a Dio, chiamato conversione e pentimento, implica un dolore e una repulsione per i peccati commessi con il fermo proposito di non peccare più in avvenire. La conversione riguarda dunque il passato e il futuro: essa si nutre della speranza nella misericordia divina.

Quali sono gli elementi costitutivi del sacramento della Penitenza?              Il sacramento della Penitenza è costituito dall’insieme dei tre atti compiuti dal penitente e dall’assoluzione del sacerdote. Gli atti del penitente sono: il pentimento, la confessione o manifestazione dei peccati al sacerdote e il proposito di compiere la soddisfazione e le opere di soddisfazione.

Quali devono essere i motivi del pentimento?   Il pentimento (chiamato anche contrizione) deve essere ispirato da motivi dettati dalla fede. Se poi il pentimento nasce dall’amore di carità verso Dio è chiamato «perfetto»; se è fondato su altri motivi è chiamato «imperfetto».

Chi ha commesso un peccato mortale può ottenere subito il perdono?  Chi ha commesso un peccato mortale può ottenere subito il perdono con un atto di contrizione perfetta unito alla ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla Confessione sacramentale. Non può però accostarsi all’Eucaristia prima di essersi confessato.

Quali peccati bisogna confessare? Colui che vuole ottenere la riconciliazione con Dio e con la Chiesa deve confessare al sacerdote tutti i peccati gravi che ancora non ha confessato e di cui si ricorda dopo aver accuratamente esaminato la propria coscienza. Anche la confessione delle colpe veniali, sebbene non sia necessaria, è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa.

Perché è necessaria la soddisfazione?  Il sacerdote propone al penitente il compimento di certi atti di soddisfazione e di penitenza al fine di riparare il danno causato dal peccato e ristabilire gli atteggiamenti consoni al discepolo di Cristo.

Qualsiasi sacerdote può assolvere? Salvo casi eccezionali, solo il sacerdote che ha ricevuto dalla Chiesa la facoltà (o giurisdizione) può assolvere validamente.

Quali sono gli effetti spirituali del sacramento della penitenza? Sono molti: la riconciliazione con Dio mediante la quale il penitente ricupera la grazia; la riconciliazione con la Chiesa; la remissione della pena eterna causata dai peccati mortali; la remissione, almeno in parte, delle pene temporali, conseguenze del peccato; la pace e la serenità della coscienza e la consolazione spirituale; l’accrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano.

Si può ottenere il perdono dei peccati gravi facendo a meno della confessione?  No: la confessione individuale e completa dei peccati gravi seguita dall’assoluzione rimane l’unico mezzo ordinario per la riconciliazione con Dio e con la Chiesa.

Che cosa è l’indulgenza?  L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già perdonati quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa la quale, come ministra della Redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi. L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati. Le indulgenze possono essere applicate anche ai defunti.

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corso in famiglia per la preparazione alla confessione dei bambini

2 –  Corso per bambini

La confessione è un dono del nostro amico Gesù. La possiamo veramente godere, se ci prepariamo dovutamente. Qui un contributo catechistico adatto per ogni famiglia cristiana.

Vi benedico don Orazio

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