30.ma T.O. C

Domenica 23 ottobre celebriamo la 30 domenica del tempo ordinario e la giornata mondiale delle Missioni

Atteggiamento altezzoso del fariseo e umile del pubblicano
Atteggiamento altezzoso del fariseo e umile del pubblicano

La prima lettura descrive la preghiera in una maniera interessante e radicale, spiegando come Dio reagisce alle nostre orazioni e parlando di come funziona la preghiera stessa, come una forza quasi personificata.

La seconda lettura è un brano di affettuosa confidenza in cui Paolo traccia, per il discepolo Timoteo, una stupenda sintesi della sua vita personale e apostolica. La vicinanza, che il Signore ha sempre mantenuto e manterrà con il suo apostolo, lo ha strappato «dalla bocca del leone» (2 Tm 4,17) e gli sta preparando «la corona di giustizia» (v. 8).

Il Vangelo presenta un’altra parabola sulla qualità della preghiera, mostrandola nell’impietoso confronto tra il fariseo e il pubblicano saliti al tempio per l’incontro con il Signore.

Liturgia viva nella giornata missionaria 

 

Oggi è la 90a Giornata missionaria mondiale alla quale ci siamo preparati per tutto il mese di ottobre. Stiamo vivendo, come Chiesa, il Giubileo straordinario della misericordia che «ci invita a guardare alla missione ad gentes come una grande, immensa opera di misericordia sia spirituale sia materiale. In effetti, in questa Giornata missionaria mondiale, siamo tutti invitati a “uscire”, come discepoli missionari, ciascuno mettendo a servizio i propri talenti, la propria creatività, la propria saggezza ed esperienza nel portare il messaggio della tenerezza e della compassione di Dio all’intera famiglia umana. In forza del mandato missionario la Chiesa si prende cura di quanti non conoscono il Vangelo, perché desidera che tutti siano salvi e giungano a fare esperienza dell’amore del Signore. Essa “ha la missione di annunciare la misericordia, cuore pulsante del Vangelo” e di proclamarla in ogni angolo della terra, fino a raggiungere ogni donna, uomo, anziano, giovane e bambino» (Dal Messaggio di papa Francesco).

  • Affinché oggi la nostra sia una liturgia viva, si potrebbe valorizzare nella celebrazione, durante la presentazione dei doni, la raccolta di offerte in denaro destinate alle missioni, rispondendo così all’invito che il Papa rivolge nel suo messaggio: «Ritengo opportuno richiamare le sapienti indicazioni dei miei Predecessori, i quali disposero che alla Pontificia Opera della propagazione della fede andassero destinate tutte le offerte che ogni diocesi, parrocchia, comunità religiosa, associazione e movimento ecclesiale, da ogni parte del mondo potessero raccogliere per soccorrere le comunità cristiane bisognose di aiuti e per dare forza all’annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra. Ancora oggi non ci sottraiamo a questo gesto di comunione ecclesiale missionaria. Non chiudiamo il cuore nelle nostre preoccupazioni particolari ma allarghiamolo agli orizzonti di tutta l’umanità».
  • Nella Preghiera universale o dei fedeli non mancherà oggi l’intenzione per i missionari che ogni giorno spendono la loro vita, anche in situazioni gravose e pericolose, per l’evangelizzazione e per quanti si prodigano nell’accoglienza, nell’istruzione e nel far conoscere Gesù a tanti fratelli e sorelle più provati da ogni genere di miseria e povertà materiale e spirituale. preghiera
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Autore: Bonassi Orazio

Nato a Rezzato in Provincia di Brescia il 27.maggio 1941 Cittadino Tedesco e appartenente al Clero della arcidiocesi di Monaco di Baviera. Ordinato Sacerdote a Brescia il 25 giugno 1966. Residente a Kammlach.